Sono stati elencati in ordine alfabetico con riferimento al titolo.
Le regole per la votazione popolare sono molto semplici:
- Per votare cliccare sul link posto sotto la descrizione di ogni video
- Puoi votare FINO A 3 VIDEO
- Si può votare SOLO UNA VOLTA
- Le votazioni si chiudono alla MEZZANOTTE DEL 29 GIUGNO
P.s. L’afflusso disomogenoeo di video nelle categorie originali del festival, oltre alla sovrapposizione di alcune opere in piu’ categorie, ci ha indotti a modificare le suddivisione originaria. Saranno quindi premiati i tre video che riceveranno piu’ voti online, nell’ambito di una categoria unica, insieme a un quarto video al quale sarà assegnato un Premio Speciale della Giuria.
Ci sembra di poter descrivere in estrema sintesi il cortometraggio con una citazione tratta dalle Georgiche: “Labor omnia vincit improbus”, con un intenso lavoro si vince ogni difficoltà. Si colgono infatti già dai primi “frame” ragazzi impegnati, motivati a migliorare Vicenza (volontariato, associazionismo, creatività). Il filmato termina con un “ma” esortativo. Esso vuole segnalare quegli spazi della nostra città ancora non utilizzati ma utilizzabili nel prossimo futuro per la socialità.
Ho deciso di descrivere Vicenza e il suo degrado e spiegare che lavorando insieme possiamo migliorare la nostra città facendola diventare il luogo piu’ divertente e stravagante del Veneto.
Due ragazzi giungono a bordo della loro auto a Vicenza, vogliono visitare il Teatro Olimpico e chiedono indicazioni in giro dato che hanno scordato la “mappa di Google”. Con l’aiuto di un giovane misterioso riusciranno a raggiungere la loro meta. Qui però li attenderà una sgradita sorpresa…
Che cos’è per me Vicenza? Non solo scuola. Quando ci vado non ho un preciso scopo, ecco perché nel mio video riprendo alcuni particolari di certi luoghi. Io infatti, una volta a Vicenza, cammino, osservo, vago da un posto all’altro, non penso a niente. Se non a tutto ciò che vedo. Magari di fronte allo strano nome della pizzeria “Mi e Lu” rido oppure rido vedendo quelle persone che, pur impegnandosi, nella rappresentazione del “L’asino d’oro” di Apuleio risultano un po’ ridicoli. Vicenza in questo video appare come una persona, sottolinato anche dalle parole della canzone “Isn’t she lovely” che si mostra a me nei suoi pregi, difetti e aspetti divertenti. La canzone è un riadattamento dall’originale di Stevie Wonder cui ho cambiato alcune parole dedicandole a Vicenza.
Parco Querini – Vicenza. Un cellulare alla moda, nelle mani di un bambino, viene addocchiato da una ragazza a passeggio con il suo ragazzo. Un altro ragazzo che vede la scena, regala il suo cellulare al bimbo. Cellulare alla moda a qualsiasi costo?
Dietro l’obiettivo la Vicenza che vedo tutti i giorni in autobus, in bicicletta, quando vado a scuola o in centro con gli amici, in palestra o al cinema; sempre lo stesso è il panorama che vedo davanti a me. Ecco allora la mia quotidianità che cela la bellissima Villa Capra, la quale ogni volta mi stupisce perché è sempre diversa in base al tempo e alla vegetazione che la circonda. Forse è banale, ma sono le cose semplici le piu’ belle.
Da un’idea di Alberto Peruffo: due giovani a spasso per Vicenza con la voglia di dipingere ciò che si vede. L’inquadratura è quella di un video con il cellulare. P.s. Gli autori si dichiarano incapaci di montare un video e di aver perso delle foto… Risultato: Ceste!
Una giornalista e il suo cameraman, Gigi, si trovano a Monte Berico dove è stato commesso un delitto. Investigando, si accorgono che la statua di Monte Berico è stata privata di una prietra che mai nessuno era riuscito a togliere dalla sua mano. Riuscendovi l’assassino ha aperto la porta di passaggio segreto che conduce ai giardini segreti del vecchio Re Asdrubale di Monte Berico, in cui nessuno è mai riuscito ad entrare. I nostri amici si sono intrufolati in questo passaggio segreto, meravigliati di porter arrivare in un luogo che avevano sempre considerato essere parte di una leggenda. Lungo il loro cammino incontrano un cadavere, un secondo cadavere. Si mettono a correre ma si imbattono poi nell’assassino. Grazie ad una mossa tattica di Gigi, l’assassino viene steso a terra e portato dallo sceriffo Gastone che lo mette in galera. Così il mistero viene svelato e il colpevole punito.
Un pomeriggio assolato, passeggio per Parco Querini, quando ad un tratto il tempietto sull’isola assume uno strano colore, e tutto si rovescia: il prato diventa il mio cielo, e i miei piedi si perdono nell’azzurro. Tuttavia mi rendo conto di essere io quella “a rovescio” quando percorro il Corso e le vie del centro: tutti camminano con i piedi per terra. Nel sogno – o è realtà? – il leone sulla colonna di Piazza dei Signori ha un colore decisamente strano; ma nel momento in cui passa un autobus, l’autobus che dovrebbe riportarmi a casa, tutto ritorna normale, e la prospettiva è di nuovo quella di sempre. Rivedrò mai la tartarughina che mi ha guidato in questa Vicenza a rovescio?
Il video riprende importanti quadri dei secoli scorsi che raffigurano Vicenza e gli stessi luoghi ai giorni nostri. Particolarmente interessante la Loggia del Capitaniato con le colonne intonacate e il pavimento rosso della Piazza dei Signori, la farmacia davanti a Palazzo Trissino oggi sede di un negozio di biancheria,, nonché Piazza Matteotti con la chiesa a ridosso di Ponte degli Angeli oggi non piu’ esistente.
Nel video compare Vicenza, colta nei suoi aspetti peculiari, negativi e positivi; un piccolo spazio, inoltre, viene dedicato alle performance musicali di due ragazze del conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza che rappresentano l’aspetto culturale della città, che rischia di essere cancellata dalla lista dei patrimoni dell’Unesco per la costruzione della Base Militare Dal Molin.
Abbiamo percorso tutto il Corso fino a trovarci in Piazza dei Signori. Lì abbiamo intervistato alcune persone chiedendo cosa ne pensano della città di Vicenza.
I Video
Ecco i video finalisti in concorso…
Sono stati elencati in ordine alfabetico con riferimento al titolo.
Le regole per la votazione popolare sono molto semplici:
- Per votare cliccare sul link posto sotto la descrizione di ogni video
- Puoi votare FINO A 3 VIDEO
- Si può votare SOLO UNA VOLTA
- Le votazioni si chiudono alla MEZZANOTTE DEL 29 GIUGNO
P.s. L’afflusso disomogenoeo di video nelle categorie originali del festival, oltre alla sovrapposizione di alcune opere in piu’ categorie, ci ha indotti a modificare le suddivisione originaria. Saranno quindi premiati i tre video che riceveranno piu’ voti online, nell’ambito di una categoria unica, insieme a un quarto video al quale sarà assegnato un Premio Speciale della Giuria.
di Uomou (1994)
Riprese realizzate durante la festa multietnica a Vicenza
Clicca qui per votare questo video
di Giovanni (1992), Andrea (1992), Eleonora (1993), Costanza (1993) e Marianna (1993)
Ci sembra di poter descrivere in estrema sintesi il cortometraggio con una citazione tratta dalle Georgiche: “Labor omnia vincit improbus”, con un intenso lavoro si vince ogni difficoltà. Si colgono infatti già dai primi “frame” ragazzi impegnati, motivati a migliorare Vicenza (volontariato, associazionismo, creatività). Il filmato termina con un “ma” esortativo. Esso vuole segnalare quegli spazi della nostra città ancora non utilizzati ma utilizzabili nel prossimo futuro per la socialità.
Clicca qui per votare questo video
di Serena (1993)
Ho deciso di descrivere Vicenza e il suo degrado e spiegare che lavorando insieme possiamo migliorare la nostra città facendola diventare il luogo piu’ divertente e stravagante del Veneto.
Clicca qui per votare questo video
di Alessio e Davide (1991)
Due ragazzi giungono a bordo della loro auto a Vicenza, vogliono visitare il Teatro Olimpico e chiedono indicazioni in giro dato che hanno scordato la “mappa di Google”. Con l’aiuto di un giovane misterioso riusciranno a raggiungere la loro meta. Qui però li attenderà una sgradita sorpresa…
Clicca qui per votare questo video
di Eleonora (1994)
Che cos’è per me Vicenza? Non solo scuola. Quando ci vado non ho un preciso scopo, ecco perché nel mio video riprendo alcuni particolari di certi luoghi. Io infatti, una volta a Vicenza, cammino, osservo, vago da un posto all’altro, non penso a niente. Se non a tutto ciò che vedo. Magari di fronte allo strano nome della pizzeria “Mi e Lu” rido oppure rido vedendo quelle persone che, pur impegnandosi, nella rappresentazione del “L’asino d’oro” di Apuleio risultano un po’ ridicoli. Vicenza in questo video appare come una persona, sottolinato anche dalle parole della canzone “Isn’t she lovely” che si mostra a me nei suoi pregi, difetti e aspetti divertenti. La canzone è un riadattamento dall’originale di Stevie Wonder cui ho cambiato alcune parole dedicandole a Vicenza.
Clicca qui per votare questo video
di Aicha (1992)
Parco Querini – Vicenza. Un cellulare alla moda, nelle mani di un bambino, viene addocchiato da una ragazza a passeggio con il suo ragazzo. Un altro ragazzo che vede la scena, regala il suo cellulare al bimbo. Cellulare alla moda a qualsiasi costo?
Clicca qui per votare questo video
di Chiara (1994)
Dietro l’obiettivo la Vicenza che vedo tutti i giorni in autobus, in bicicletta, quando vado a scuola o in centro con gli amici, in palestra o al cinema; sempre lo stesso è il panorama che vedo davanti a me. Ecco allora la mia quotidianità che cela la bellissima Villa Capra, la quale ogni volta mi stupisce perché è sempre diversa in base al tempo e alla vegetazione che la circonda. Forse è banale, ma sono le cose semplici le piu’ belle.
Clicca qui per votare questo video
di Girolamo e Cesare (1994)
Da un’idea di Alberto Peruffo: due giovani a spasso per Vicenza con la voglia di dipingere ciò che si vede. L’inquadratura è quella di un video con il cellulare. P.s. Gli autori si dichiarano incapaci di montare un video e di aver perso delle foto… Risultato: Ceste!
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di Francesca L. (1994)
Una giornalista e il suo cameraman, Gigi, si trovano a Monte Berico dove è stato commesso un delitto. Investigando, si accorgono che la statua di Monte Berico è stata privata di una prietra che mai nessuno era riuscito a togliere dalla sua mano. Riuscendovi l’assassino ha aperto la porta di passaggio segreto che conduce ai giardini segreti del vecchio Re Asdrubale di Monte Berico, in cui nessuno è mai riuscito ad entrare. I nostri amici si sono intrufolati in questo passaggio segreto, meravigliati di porter arrivare in un luogo che avevano sempre considerato essere parte di una leggenda. Lungo il loro cammino incontrano un cadavere, un secondo cadavere. Si mettono a correre ma si imbattono poi nell’assassino. Grazie ad una mossa tattica di Gigi, l’assassino viene steso a terra e portato dallo sceriffo Gastone che lo mette in galera. Così il mistero viene svelato e il colpevole punito.
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di Francesca S. (1994)
Un pomeriggio assolato, passeggio per Parco Querini, quando ad un tratto il tempietto sull’isola assume uno strano colore, e tutto si rovescia: il prato diventa il mio cielo, e i miei piedi si perdono nell’azzurro. Tuttavia mi rendo conto di essere io quella “a rovescio” quando percorro il Corso e le vie del centro: tutti camminano con i piedi per terra. Nel sogno – o è realtà? – il leone sulla colonna di Piazza dei Signori ha un colore decisamente strano; ma nel momento in cui passa un autobus, l’autobus che dovrebbe riportarmi a casa, tutto ritorna normale, e la prospettiva è di nuovo quella di sempre. Rivedrò mai la tartarughina che mi ha guidato in questa Vicenza a rovescio?
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di Paolo, Lorenzo e Nicola (1991)
Questo video vuole presentare quello che può essere un sabato “tipo” dello studente vicentino, un modo di vedere la città dal suo punto di vista.
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di Angela (1995)
Il video riprende importanti quadri dei secoli scorsi che raffigurano Vicenza e gli stessi luoghi ai giorni nostri. Particolarmente interessante la Loggia del Capitaniato con le colonne intonacate e il pavimento rosso della Piazza dei Signori, la farmacia davanti a Palazzo Trissino oggi sede di un negozio di biancheria,, nonché Piazza Matteotti con la chiesa a ridosso di Ponte degli Angeli oggi non piu’ esistente.
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di Cecilia (1995)
Nel video compare Vicenza, colta nei suoi aspetti peculiari, negativi e positivi; un piccolo spazio, inoltre, viene dedicato alle performance musicali di due ragazze del conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza che rappresentano l’aspetto culturale della città, che rischia di essere cancellata dalla lista dei patrimoni dell’Unesco per la costruzione della Base Militare Dal Molin.
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di Alessia, Francesca e Caterina (1995)
Abbiamo percorso tutto il Corso fino a trovarci in Piazza dei Signori. Lì abbiamo intervistato alcune persone chiedendo cosa ne pensano della città di Vicenza.
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